Perché leggere PROGENIE DEGENERE?

Non è un libro buonista, tantomeno un racconto romanzato a tinte rosa o uno storico polpettone variegato di copia-incolla e codizionamenti storicistico-ambientali; neanche si pone come riscatto ad un senso di colpa latente o acclarato, di cui il protagonista è assolutamente privo. Certo l'irragionevole troverà una spiegazione, un epilogo, ma non è questo il punto. Ho raccontato una storia senza sentirmi "giudice". Ho guardato con gli occhi del male una realtà divenuta adulta dopo l'abuso e di come l'abuso sia capace di mescolare sangue e sensi, anche là dove l'amore non c'entri. C'è una strana e insana empatia tra Samuel ed Ela, morbosa e gridata per lui (Samuel), silenziosa e invasiva per lei (Ela). Sono stati generati dal male ed è dal male che degenerano.

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sabato 23 giugno 2018

FANTASMI, NON E' LUI


Bisogna scattare tante foto, anche quando la persona pensa di non essere fotografata. Carpire il senso di una persona, non potrà mai essere legato a una metodica. Il genere di foto che fai, quello vincolato alle cerimonie, agli eventi, dove tutto è organizzato ad hoc, per un risultato che galvanizzi il bello e l'usuale, è un tipo di fotografia che considero fine a se stessa [...] ma se ti muovi in un campo fatto di espressività, naturalezza, patos, allora devi andare ad investigare tra gli umili, il brutto, l'inaccettabile... quella fotografia rende altissimo il livello. Non sto biasimando il tuo occhio, ma per come io intenda la fotografia: meno artificio e costruzione ci sia dietro uno scatto, tanto più ne guadagna lo spessore fotografico in termini di significato. Lo so che tutta la fotografia oggi sia corretta, modificata, però quella che mi colpisce è quella che abbia in sé una morale fino ad insidiarla, per un messaggio, anche per quanto inaccettabile possa apparire. Tu dovresti avere in tasca sempre una piccola macchina fotografica... e comunque non rallentare per nessuno. Non smettere mai di cercare e osare. Ora stai scrutando un campo, dove diventerai sempre più consapevole di quello che vuoi vedere e fermare. La tua fotografia evolverà. Cercherai altri sensi, altre condizioni... e chissà tra una diecina di anni, guardando le tue prime foto, il tuo bagaglio iniziale, come saranno gli ultimi scatti, se ancora sarai capace di leggere un'emozione come la prima volta.

  • Fotografia di  Eikoh Hosoe

I miei romanzi:

PROGENIE DEGENERE - L'origine del male

NORA DAREN - Il Corpo, il suo Supplizio

 


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