Perché leggere PROGENIE DEGENERE?

Non è un libro buonista, tantomeno un racconto romanzato a tinte rosa o uno storico polpettone variegato di copia-incolla e codizionamenti storicistico-ambientali; neanche si pone come riscatto ad un senso di colpa latente o acclarato, di cui il protagonista è assolutamente privo. Certo l'irragionevole troverà una spiegazione, un epilogo, ma non è questo il punto. Ho raccontato una storia senza sentirmi "giudice". Ho guardato con gli occhi del male una realtà divenuta adulta dopo l'abuso e di come l'abuso sia capace di mescolare sangue e sensi, anche là dove l'amore non c'entri. C'è una strana e insana empatia tra Samuel ed Ela, morbosa e gridata per lui (Samuel), silenziosa e invasiva per lei (Ela). Sono stati generati dal male ed è dal male che degenerano.

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mercoledì 9 marzo 2016

DIARIO DI CINISMO QUOTIDIANO

Gli anarchici che furono, hanno messo su panza. Si sono accasati con una ciaciona danarosa e quindi (forse) non lavorano. Di certo vanno al bar, a parlare di tasse, governo, donne, quelle degli altri; tutte puttane tranne le loro, che quando ancora erano verdi esibivano come carne da macelleria. Trofei opulenti, volgare paradigma di una condizione vitale, dove se non mangi cadaveri di animali non puoi ridere dei vegetariani, vegani e celiaci. Povero anarchico che fu, voleva sfondare, essere, cambiare il precostituito e ha finito con l'assomigliare a un criceto bulimico. MRosariaC

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